lunedì 26 novembre 2007

Flower loves mature

39 commenti:

Fers ha detto...

Mi viene lo sbocco :-((((

Anonimo ha detto...

a me è tornata la diarrea!!!!! che schifo!!!!

Anonimo ha detto...

Ma nn bastava vedere fiore sotto la doccia tre volte la settimana??? Cazzo...questa è pura perversione!!!

Anonimo ha detto...

Bisognerà anche accontentare le perversioni di Fluster altrimenti viene ad allenamento depresso ed in partita dà il meglio di se (vi ricordate vero il missile a muro ad 1????)

Anonimo ha detto...

Ops... dimenticavo!!!! Volevo ricordare una cosa a Fluster: GLOBO - DIVANETTI.... Ti ricordi Mnimic??? Che orrore!!!!!

Matte ha detto...

Ma sono l'unico che si e' segato con questo filmato???

Anonimo ha detto...

Socio... Penso di no!!! Fluster sicuramente ti ha seguito a ruota...

Fers ha detto...

Missile muro a 1 = punto perso...

Unknown ha detto...

Teo, mi sono permesso di fare anche io un pallonetto sabato!

Anonimo ha detto...

Dall'Accademia di Arte Poetica di Zurigo

Con ragazzi superdotati
cerchi riposo
e non si rizza a te quel coso
che a loro è sempre retto.
Trucco, quale vuoi mai che sia
il mio sospetto?
Io direi in un batter d'occhio
che tu, Trucco,
sei finocchio,
ma la pubblica opinione
nega che sei coglione
e acclama te gran culattone

Anonimo ha detto...

Applausi ed ovazione al Poeta!!!!

Matte ha detto...

Per anonimo:

Ma che cazzo vuol dire "Csce cTiIcsmne"???

Per Missile:

...Vergognati...

Anonimo ha detto...

ERA UN MATTINO DI SETTEMBRE

Era un mattino di settembre
e
lei mi baciava il membro

Aerei e nuvole passavano
cori neri rimbombavano
lei mi baciava il membro

Il mio tempo di ragazzo
il mio tempo ancor futuro
tutti insieme rifiorivano

Lei mi baciava il membro

Un uccellino cantava,
nel cuore dell'albero, nel cuor
della terra, di me, della morte

Morte e primavera in fiore
si disputavano l'acqua chiara
acqua che accresceva la sete

Lei mi baciava il membro

Tutto quello che ero stato
quanto mi era già negato
non aveva ormai più senso

Solo la rosa contratta
il tallo ardente, una fiamma
e quell'estasi nell'erba

Lei mi baciava il membro

Di tutti i baci era il più casto
in quella purezza spoglia
che é delle cose donate

Non era omaggio di schiava
avviluppata nell'ombra
ma regalo di regina

che diventava cosa mia
mi circolava nel sangue
e dolce e lento e vagante

come bacio di una santa
nel più divino trasporto
e in un fremito solenne

baciava baciava il membro

Pensando al resto degli uomini
che pena avevo di loro
prigionieri in questo mondo

Il mio impero si estendeva
a tutta la spiaggia deserta
e ad ogni senso all'erta

Lei mi baciava il membro

Il capitolo dell'essere
il mistero di esistere
la delusione d'amare

eran tutto onde silenti
spente su moli lontani
e una città si ergeva

radiosa di pietre rare
e di odi ormai placati
e sulla brezza il piacere

veniva a portarmi via
se prima non mi afflosciava
come un capello si alliscia

e mi scombussolava
in cerchi tutti concentrici
nella foschia dell'universo

Baciava il membro
baciava
e se ne moriva baciando
per rinascere a settembre

Anonimo ha detto...

SOAVE BOCCA ERRANTE

Soave bocca errante
in superficie fino a trovare il punto
ove t'aggrada cogliere il frutto a fuoco
che non sarà mangiato ma fruito
finché non s'esaurisce il succo caldo
e lui ti lascia, o tu lo lasci, flaccido,
ma rugiadoso di bava di delizie
che frutto e bocca si permettono, dono.
Bocca soave e saggia,
impaziente di succhiare e segregare
intero, in te, il tallo rigido
ma folle di piacere al confinarsi
nel limitato spazio che tu offri
al suo volume e getto appassionati,
come puoi diventare, così aperta,
ricurvo cielo infinito e sepoltura?
Soave bocca e santa,
che piano piano vai sfogliando la liquida
schiuma del piacere in muto rito,
lenta-leccante-lecchi illusoriamente
legata alla forma eretta
quasi fossero la bocca il frutto,
e il frutto la bocca, no,
basta, basta, basta, basta bermi,
uccidermi e, da morto, vivermi.
So già cos'é l'eternità:
é puro orgasmo.

Anonimo ha detto...

Sfogliando
con le mie umide dita
le carnose pagine
del tuo sacro libro
vorrei....

Raccogliendo
con la mia ruvida lingua
il verbo passionale
della tua anima
vorrei....

Vorrei....

Vorrei....

Vorrei....farti capire come i tuoi desiderio più profondi abitino in realtà la superficie del tuo corpo.

Anonimo ha detto...

A C S

Fers ha detto...

Raga..... capisco che ci si debba sfidare a colpi di poesie... ma dopo un po' basta dai...
che cazzo di sito volete che diventi???

Anonimo ha detto...

Anonima ha detto:

Schiava,
Regina,
in un dolce e lento, e vagante fremito solenne
ti bacerei tutto
fino a dimostrarti che lo so,
il mio corpo lo sa, che i miei vorrei, sono i tuoi..........

Unknown ha detto...

Amore
Amore
il tuo viso mi ricorda
la bellezza scultorea di Poppea
amore
la tua tenacia mi ricorda la forza eburnea di Cleopatra
amore
la tua astuzia mi ricorda l'efebica astuzia di Messalina
amore,
c'hai fatto caso che mi ricordi solo delle grandi puttane?

Unknown ha detto...

Spesso
Spesso... quando piangete...
nessuno nota le vostre lacrime...
Spesso... quando siete tristi...
nessuno nota la vostra infelicità...
Spesso... quando siete felici...
nessuno nota il vostro sorriso...
Ma provate a scoreggiare solo una volta...

Anonimo ha detto...

...ANONIMO....MA VAFF_ _ _ _ULO!!

Trucco

Matte ha detto...

Rotto:

A RAGA'...CI AVETE ROTTO IL CAZZO!!!

Anonimo ha detto...

...anzi....forse non tanto anonimo....ma vaff_ _ _ _ulo lo stesso!

Unknown ha detto...

ROSA DEI VENTI
ovvero
Fior di Scorregge

Arie celebri attraverso i secoli
(Riduzione e adattamento in versi dal
«De petis illustribus» e dal «De peto italico»)

Sin da quando il mondo aveva
ancor vivi Adamo ed Eva,
era in voga in tutti quanti
un riparo li davanti.
Ma nessun pensò, che strano,
di coprirsi il deretano.
E così dall'orifizio,
per bisogno oppur per sfizio,
calda arietta prima oppressa
variamente fu trasmessa
con sussurro un po' confuso
o con colpo d'archibuso.
In antico i vari suoni
non urtavano i calzoni:
né gli strappi repentini,
capricciosi o pizzichini
né le loffe più discrete
conturbavano la quiete.
La melodica emissione
per anal stimolazione
e anche il peto tracotante
dal fragore dilaniante
ebbe grande rinomanza
e innegabile fragranza.
Tanto grato fu l'odore
di quel vento propulsore
che l'usanza fu apprezzata
e dai posteri adottata
con piacere sovrumano
sia del retto che dell'ano.
Fin da quando sodomiti,
d'ogni musica periti,
per eccesso di misura
s'otturavan l'apertura,
la scorreggia di gran gloria
s'e coperta nella storia.
Con sconquasso intestinale
e tremore universale,
dall'Olimpo i sacri Numi
deviavan tanti fiumi
e asciugavano i pantani
col soffion dei deretani.
Un bel peto giornaliero
intonava il vate Omero.
Scorreggiava il re di Troia
finche un dì tirò le cuoia
e pungenti come spille
le faceva il prode Achille.
Di scorregge astute Ulisse
tutti quanti in guerra afflisse.
Si sa pur che dal cavallo
fuorusciva vento giallo
e Penelope da sola
ingialliva le lenzuola.
Agamennone all'attacco
le faceva a squarciasacco.
Sibilanti e a vasto raggio
eran quelle d'ogni ostaggio.
E Cassandra profetessa
scorreggiava come ossessa.
Ci ha Platone riferito
che di Socrate erudito,
poi che bevve la spremuta
d'amarissima cicuta,
trafiggente come scheggia
parve l'ultima scorreggia.
I coltissimi Ateniesi,
se da coliche eran presi,
dilatavan lo sfintere
emettendo dal sedere
filosofiche ventate
molto acute e ponderate.
Gli Spartani, da Licurgo
impararono lo spurgo
dei piu fetidi elementi
che producono fermenti:
e di drastiche zaffate
saturavan le adunate.
Ma fondata che fu Roma,
ogni greco cadde in coma
poiché in lega con gli Etruschi,
i Romani, a peti bruschi
e col gas delle fanfare,
cominciarono a imperare.
Tutti i popoli, asfissiati,
furon presto soggiogati
e il Senato, tra gli allori,
diede l'ordine ai Pretori
di dettare ovunque legge
coll'ausilio di scorregge.
Venne poi innalzato un tempio
a chi diede il primo esempio:
proprio Romolo in persona
s'era messa la corona
sopprimendo il fratellino
con il gas dell'intestino.
Ogni nobile patrizio
scorreggiava con giudizio:
il fragor di Coriolano
si sentiva da lontano
e con schiaffo sulla trippa
scorreggiava pure Agrippa.
Si suol dir che Cincinnato
scorreggiasse in mezzo al prato,
e che Manlio in Campidoglio
le lisciasse come l'olio
accorrendo alle non poche
spernacchiate delle oche.
Muzio Scevola a Porsenna
fece un peto come strenna
mentre peti da bisonte
fece Coclite sul ponte
e arditissimi petini
fece Clelia tra i Chiusini.
Rivolgendosi agli Dei
scorreggiavano i plebei.
Ma alle feste d`lmeneo
il triumviro Pompeo
e più ancora il gran Lucullo
scorreggiavan per trastullo.
Ciceron, per ore intere,
chiacchierava col sedere
ma sul far della mattina
scorreggiava Catilina
dedicando all'Arpinate
insolenti serenate.
Scorreggiava come un tuono
fin Cleopatra dal suo trono
mentre Cesare, suo drudo,
le faceva sempre nudo
ed Antonio, grande e grosso,
scorreggiava a piu non posso.
Pure Augusto Imperatore
scorreggiava a tutte l'ore
con la corte sua perfetta
scorreggiante in etichetta,
mentre solo in casi gravi
scorreggiavano gli schiavi.
Si racconta che Tiberio
scorreggiasse serio serio,
che Caligola il tiranno
scorreggiasse tutto l'anno,
che Traiano in quel di Dacia
scorreggiasse con audacia.
Scorreggiava l'Urbe intera
dal mattino fino a sera.
Scorreggiava in grande stile
anche il sesso femminile
e Cornelia ai suoi gioielli
ne faceva dei fardelli.
Scorreggiava senza posa
Messalina silenziosa,
imitata da Agrippina
che facevale in sordina.
E coi peti le Vestali ci
spegnevano i fanali.
Le barbariche calate,
da scorregge accompagnate,
provocaron nei Romani,
prorompenti un di dagli ani,
tale e tanta ristrettezza
che il fragor si mutò in brezza.
Di scorregge, Goti e Franchi
non sembravano mai stanchi.
Pur sconfitti, i Longobardi
scorreggiavano testardi
mentre gli Arabi ad oltranza
si sfiatavano la panza.
A Ravenna i Bizantini,
grandi esperti levantini
di scorregge e di cavilli,
inventarono i fusilli;
scorreggiando invece a Reggio
inventarono il solfeggio.
Venne tosto l'Evo Medio
e, per rompere un po' di tedio,
scorreggiavano i Signori
in risposta ai valvassori
e sganciava Bonifazio
ricchi peti senza strazio.
Scorreggiavano a Firenze
per poetiche esigenze:
scorreggiava assai felice
la dolcissima Beatrice
ed il sommo padre Dante
le annusava tutte quante.
Come l'acqua, chiare e fresche
eran quelle petrarchesche,
meritevoli d'alloro
e dei lunghi capei d'oro
d'una Laura sorridente
che petava nel torrente.
Le scorregge del Boccaccio
ti lasciavano di ghiaccio:
tra le suore dei conventi
scorreggiava ai quattro venti
e ogni monaca lasciva
rispondeva assai giuliva.
Belle grasse come il lardo
le facea Matteo Boiardo.
Armeggiando ma composto
le facea soltanto Ariosto,
sempre in mezzo ai cavalieri,
ben più arditi trombettieri.
Scorreggiava Machiavelli
sradicando gli alberelli:
ma, finito lo spuntino
presso il Prence Valentino,
fece solo poche scorie
che divennero le Istorie.
Lo splendore d'ogni corte
diede al peto nuova sorte:
di petare i mecenati
si sentivano onorati
tra gli artisti piu famosi
dagli addomi assai ventosi.
Inneggianti Arianna e Bacco,
di scorregge, più d'un sacco
il Magnifico ne fece;
e vischiose come pece
le sparava Ludovico
comprimendo l'ombelico.
Proprio al suon di quel tamburo,
come tela usando il muro
del cenacolo lombardo,
il grandissimo Leonardo,
di scorregge sempre in vena,
affrescò l'Ultima Cena.
Puro gas esilarante
seppe emettere Bramante,
il gran re degli architetti,
per dar lustro a quei banchetti,
mentre a colpi di pennello
le faceva Raffaello.
Tra le quinte anche Goldoni
dava sfogo a gran soffioni.
Frizzantine, dopo i pasti,
Ie faceva Alfieri d'Asti:
ma sprezzanti, ad intervalli,
Ie scagliava contro i Galli.
Lungo il giorno, poi, Parini
educava i Signorini,
con precetti inconsueti,
a eleganti, caldi peti
dall'olezzo di letame,
eccitante per le dame.
Sopra un ramo del suo lago,
dei romanzi il vero mago,
detto al secolo Manzoni
si scrollava i pantaloni
dopo avere ventilato
su un amore contrastato.
Tutto ardore veneziano
parea il peto foscoliano:
ma pur tese a egregie cose,
senza il gas delle gasose
le scorregge del buon Ugo
eran fumo e niente sugo.
Pessimista, a mo' di dardi,
Ie mollava Leopardi,
mentre Silvia, bene o male,
per rispondere al segnale,
sia d`inverno che d'estate
le faceva ricamate.
Solo in casa o sulla soglia,
e non già di malavoglia,
aerandosi le terga,
Ie tirava lievi Verga:
ma da zotico ribaldo
scorreggiava Gesualdo.
Con un dito Pirandello
tratteneva il venticello
fino a che, tutto ispirato
e col ventre dilatato,
liberava gli ingranaggi
dando fiato ai personaggi.
Succulente come il miele
le plasmava Gabriele:
Ermione nel pineto
si sorbiva pioggia e peto,
ma i pastori dell'Abruzzo
emigravan da quel puzzo.
Onorava i gagliardetti
con scorregge Marinetti
mentre in ombra il buon Gozzano
le faceva piano piano
e, allargandosi la gonna,
scorreggiava anche sua nonna.
Non soltanto i letterati
fecer peti appassionati.
Scorreggiò Napoleone
sotto il rombo del cannone.
"La battaglia non si perda!"
E Cambronne rispose: "Merda!"
ch'è la cosa più sicura
se di mezzo è la paura.
All`udito gran letizia
diede pur chi con perizia,
tra le note musicali
fe scorregge magistrali.
Su due piedi fermi e saldi
scorreggiava anche Vivaldi
con alcune esitazioni
nel comporre le Stagioni;
quando poi l'ebbe composte,
fece vento senza soste.
Gioacchino pesarese
col suo ritmo, a piu riprese,
rapidissimo e vivace,
scorreggiava senza pace.
E il barbiere di Siviglia
gli rendeva la pariglia.
Del maestro di Busseto
patriottico fu il peto
che sull'ali del pensiero
s'opponeva sempre fiero
con olezzo tricolore
al petar dell'invasore.
Di scorregge fu provetto
il gibboso Rigoletto;
sconreggiava Butterfly
aspettando i marinai
e il sospir della Traviata
fu un gran peto a schioppettata.
Di scorregge vasta gamma
seppe offrire il melodramma:
il concerto di quei miasmi
accendeva gli entusiasmi
e spegneva i parassiti
che non erano graditi.
Con i peti già Mascagni
sopprimeva topi e ragni
mentre invece Donizetti
tramortiva solo insetti,
emulato da Puccini
che uccideva i moscerini.
Era il peto dell'Aida
micidiale insetticida;
fecer strage d'ogni mosca
le scorregge della Tosca
e annientate senza trucco
fur le pulci dal Nabucco.
Pur la Scienza s'è fregiata
d'onorevole ventata;
cosi ieri come oggi,
senza mezzo o con appoggi,
la ricerca ha sempre avuto
vento in poppa urlante o muto.
Strofinandosi al magnete
sconreggiava già Talete.
Tutti quanti ormai sappiamo
che Pitagora da Samo
le faceva con la crema
dimostrando il teorema.

Nella vasca a Siracusa,
senza chiedere mai scusa,
le faceva anche Archimede
sollevando un solo piede
e gridando: «Gente, all'erta:
anche questa è una scoperta!»
Quando il re gli dié in affitto
le piramidi d'Egitto
per studiar la geometria,
preso forse da euforia,
dal didietro emise Euclide
una tossica anidride.
Convogliava nei cannelli
ogni peto Torricelli
e alla propria beneamata
quell'arietta riciclata,
ben compresa col mercurio,
lui spediva come augurio.
Fu Galvani in riva al mare
un bel di a paralizzare,
scaricando vento immane,
le zampette delle rane
che in pozzette soleggiate
scorreggiavano beate.
Un'elettrica raccolta
di scorregge fece Volta
e, contatele poi tutte,
lunghe, corte, belle, brutte,
le rimise tosto in fila
per dar carica alla pila.
Queste nobili memorie
sono peti e non son storie:
a emulare tal passato
ci hanno sempre stimolato,
con sermoni flatulenti,
gl'illustrissimi docenti.
All'invito dei vegliardi
obbediscono i goliardi:
e nessun se n'abbia a male
né ci dica ch'è triviale
se noi pure qualche volta
le facciamo a briglia sciolta.
Voi, Pulzelle più educate
che le fate soffocate
e talora un po' farcite,
non sentitevi inibite.
Non è indegna d'una reggia
qualsivoglia vil scorreggia
nè ci pare maleolente
il trattato qui presente.
Aura lieve od aria spessa,
liberata se repressa,
pur di fronte a un concistoro
puo donar giusto ristoro.
Alla fin d'ogni fatica,
checchè dunque se ne dica,
di rispetto mai non manca
chi in tal modo si rinfranca.
Perciò e logico e prescritto
che scorreggi il sottoscritto.

Fers ha detto...

missile mi sto sganasciando dalle risate da circa un'ora...
ahahahahahahahahahhahahahahahahhahahahahahahahahahahaha
ahahahahahhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Oddio ho i crampi...

Matte ha detto...

Bella...molto...ma c'e' qualcuno che l'ha letta fino in fondo?

Unknown ha detto...

MATTE!! MATTE!!! L'hai letta tutta!?!?
MATTE!?!?

Matte ha detto...

no...devo? ma e' troppo lunga...non c'ho voglia...

Unknown ha detto...

MATTE?!? MATTE?!!
.. e
questa?

Anonimo ha detto...

Io ne ho letta metà...il resto me lo faccio raccontare da Speeem stasera ad allenamento!!!

Matte ha detto...

aspetta che mi metto le cuffie prima...

Matte ha detto...

:D:D:D:D:D:D:D:D:D

non mi trovi anche quella del lupo?!

Unknown ha detto...

Questa?

Unknown ha detto...

Oppure questa ??

Matte ha detto...

Quella! :D

Anonimo ha detto...

W la poesia...

Unknown ha detto...

Sole, ho un erezione!

Anonimo ha detto...

Anonima

Fagli una foto... ...potrebbe essere l'ultima!!!

Fers ha detto...

uuuuuuuhhhhhhhhhhhh!!!!