Mi sono strappato il catetere e me lo sono messo sotto gli occhi dalla commozione..... ho riempito tre pannoloni... dopo tante emozioni stasera solo pastina col brodo e pera cotta....
Noi camerati ce l'abbiamo lungo, cresce come un fungo e tira con vigor.. Voi piccoli toffa del centro sociale invece non avete un'erezione da quando Mao ha pubblicato il libretto rosso.
i comunisti non sono dotati di intelligenza.... infatti sono l'unico filosofo di questa accozzaglia di ciolle molli. Dalla mia parte ho la padronanza della lingua...
Nonno, prepara una cenetta per i tuoi "compagni" di squadra comunisti, nichilisti, agnostici e sciovinisti: Prendi il contenuto della padella che la suora ti mette sotto alle coperte per fare i tuoi bisogni e irrora il tutto con il contenuto del pappagallo, mesci e servi possibilmente ancora caldo.
Per i bisogni ho il pannolone. Ho dedotto che la squadra fosse per la maggior parte formata da comunisti proprio perche'i rossi non sono dotati di neuroni funzionanti. Da cio' si evince che la nostra squadra e' formata da comunisti.
Quando più aspra in guerra S'infuria la battaglia Quando più forte crepita Sul fronte la mitraglia Se segna il passo il fante Se sostano i carristi Ci mandano a chiamare Chi? Noi, paracadutisti! Siam cento cento e cento Siam forti arditi e sani Un po pazzi e un po poeti Ma il fior fior degli italiani Veniamo da lontano per vie arcane e belle Volando nella notte Ci guidano le stelle Nell'alba colorata di luci lievi e tristi Scendiamo giù dal cielo Chi? Noi, paracadutisti! C'è a chi piace far l'amore C'è a chi piace far denaro A noi piace far la guerra con la morte a paro a paro Giungiamo da lontano qual folgore Dall'alto spazzando ogni difesa Nell'ebbrezza dell'assalto Apriam la strada al fante il valico ai carristi Diam l'ali alla vittoria Chi? Noi, paracadutisti! Siam cento cento e cento Siam forti arditi e sani Un po pazzi e un po poeti Ma il fior fior degli italiani A chi cade combattendo Dio concede in sorte bella Di volare lieve lieve Tra una nuvola e una Stella In quell'angolo di cielo Riservato a tutti noi Dove vivono in eterno Santi, martiri, eroi.
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana un gruppo di amici decise di riunirsi sotto l'effige dello snutro per diffondere "l'ignoranza pallavolistica". Considerando le menti del gruppo l'impresa risultò più semplice del previsto.......
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16 commenti:
Mi sono commosso...ma per la musica!!!!!
.. io non mi sono commosso.. mi e' venuto duro!
Kazzo... Io tutti e due.... :-)Sono grave????
ti è venuto duro??? nn è che tutto questo cameratismo ti ha fatto un po male???
Mi sono strappato il catetere e me lo sono messo sotto gli occhi dalla commozione..... ho riempito tre pannoloni... dopo tante emozioni stasera solo pastina col brodo e pera cotta....
Il Nonno
Noi camerati ce l'abbiamo lungo, cresce come un fungo e tira con vigor.. Voi piccoli toffa del centro sociale invece non avete un'erezione da quando Mao ha pubblicato il libretto rosso.
Nonno, il catetere non metterlo sotto gli occhi, mettilo in bocca e succhialo!
avercelo lungo per incularvi tra di voi dev'essere una gran soddisfazione...
Cazzo a giudicare dal livello dei commenti potremmo rinominarlo Volley & Discorsi filosofici!!! Grandi ragazzi continuate così.....
da questo sito è bandita l'intelligenza sotto ogni sua forma...forza ragazzi...possiamo migliorare...che lo snutro sia con voi!!!
i comunisti non sono dotati di intelligenza.... infatti sono l'unico filosofo di questa accozzaglia di ciolle molli. Dalla mia parte ho la padronanza della lingua...
smentitemi se ci riuscite...
il nonno
Nonno, prepara una cenetta per i tuoi "compagni" di squadra comunisti, nichilisti, agnostici e sciovinisti:
Prendi il contenuto della padella che la suora ti mette sotto alle coperte per fare i tuoi bisogni e irrora il tutto con il contenuto del pappagallo, mesci e servi possibilmente ancora caldo.
Per i bisogni ho il pannolone.
Ho dedotto che la squadra fosse per la maggior parte formata da comunisti proprio perche'i rossi non sono dotati di neuroni funzionanti. Da cio' si evince che la nostra squadra e' formata da comunisti.
il nonno ha detto.
da "APPUNTI PARTIGIANI"
"I RIBELLI DELLA MONTAGNA"
Dalle belle città date al nemico
fuggiammo via su per le aride montagne
cercando libertà tra rupe a rupe
contro la schiavitù del suol tradito
lasciammo case, scuole ed officine
mutammo in caserme le vecchie cascine
armammo le mani di bombe e mitraglia
temprammo cuori e muscoli in battaglia
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella legge che ci accompagna
sarà la fede dell'avvenir
La giustizia è la nostra disciplina
libertà è l'idea che ci avvicina
rosso sangue è il color della bandiera
partigiani dalla folta ardente schiera
SUlle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate
sentimmo l'ardore per la grande riscossa
sentimmo l'amor per patria nostra
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella legge che ci accompagna
sarà la fede dell'avvenir
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella legge che ci accompagna
sarà la fede dell'avvenir
Siamo i ribelli della montagna
viviam di stenti e di patimenti
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
Dedicata a MIX
Vedo gia' l"l'Unita' " costellata di gloriosi nomi di combattenti partigiani:
"Flower" oppure "dinobastardino"
Capitano "Missile" Caporale "Truk"
nonno "cagone" e via di seguito...
Dimenticavo la staffetta partigiana "Grondaia"
Cazzo, che partigiani.....
a me sembrano piu' talebani....
il nonno ha detto.
Quando più aspra in guerra
S'infuria la battaglia
Quando più forte crepita
Sul fronte la mitraglia
Se segna il passo il fante
Se sostano i carristi
Ci mandano a chiamare Chi?
Noi, paracadutisti!
Siam cento cento e cento
Siam forti arditi e sani
Un po pazzi e un po poeti
Ma il fior fior degli italiani
Veniamo da lontano
per vie arcane e belle
Volando nella notte
Ci guidano le stelle
Nell'alba colorata
di luci lievi e tristi
Scendiamo giù dal cielo Chi?
Noi, paracadutisti!
C'è a chi piace far l'amore
C'è a chi piace far denaro
A noi piace far la guerra
con la morte a paro a paro
Giungiamo da lontano qual folgore
Dall'alto spazzando ogni difesa
Nell'ebbrezza dell'assalto
Apriam la strada al fante
il valico ai carristi
Diam l'ali alla vittoria
Chi? Noi, paracadutisti!
Siam cento cento e cento
Siam forti arditi e sani
Un po pazzi e un po poeti
Ma il fior fior degli italiani
A chi cade combattendo
Dio concede in sorte bella
Di volare lieve lieve
Tra una nuvola e una Stella
In quell'angolo di cielo
Riservato a tutti noi
Dove vivono in eterno
Santi, martiri, eroi.
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